Ci ha creduto da subito, il secondo produttore di cellulari al mondo, nel sistema operativo brevettato da Google, e a distanza di appena quattro mesi dal lancio del Galaxy i7500 (che attualmente resta l’ unico in vendita in Italia, chissà) , si parla già del quinto terminale di gamma, l’ i6500, nome in codice Saturn, che andrà ad aggiungersi a Spica, Moment e Behold II. Di ufficiale abbiamo solo la certificazione Wi-Fi, apparsa da poco in rete, caratteristica che avremmo dato quasi per scontata, visto che dai vai rumors pare debba ricalcare nell’hardware l’ i5700 Galaxy – come lo schermo da 3.2″ – , salvo il processore, che potrebbe arrivare agli 800 Mhz. Presentazione per il 2010, prezzo intorno ai 300 dollari, come form factor potremmo azzardare l’ ipotesi di un full touch con tastiera estesa (sullo stile del Motorola Droid). Ed, ovviamente, il nuovo Android 2.0.
Gli altri terminali sono, oltre al conosciuto i7500 Galaxy, Spica, Moment e Behold. Presentato a inizio mese in Russia, Spica – nome ufficiale i5700, conosciuto anche come Lite – è un candy-bar full touch (mentre i primi rumors lo volevano con slide laterale) che si colloca un gradino sotto al Galaxy, dotato di processore Qualcomm MSM7200A da 528 MHz, fotocamera da 3,2 mpx, display da 3 pollici di tipo Amoled con risoluzione 384×240 pixel, connettività HSDPA e Wi-Fi; in vendita negli Stati Uniti poco meno sotto dei 200 dollari, davvero interessante come ingresso nel mondo Android.
Moment è invece l’ unico attualmente dotato di tastiera fisica, una interessante qwerty estesa che si fa ad affiancare ad un touchscreen AMOLED da 3.2″. Presentato il 7 ottobre scorso dall’ americana Sprint, che lo ha appena commercializzato al prezzo di 179 dollari, previo abbonamento. Qui, processore ARM11 a 800MHz, soliti standard HSDPA e Wi-Fi.

Ultimo, il Behold II, che verrà commercializzato da T-Mobile dal 18 novembre (fonte: unwiredreview). Va a collocarsi un gradino più in alto degli altri per la fotocamera da 5 megapixel e la memoria interna da 16 Gb, ancora non comunicato il prezzo.
Samsung si sbizzarrisce con le variazioni su tema Android, e sembra riuscirci piuttosto bene. Con una gamma cosi diversificata cerca di attirare l’ attenzione del maggior numero di utenti, anche se il design complessivo sembra restare piuttosto antiquato, senza tenere il passo con i contenuti che sono d’ avanguardia. La sensazione che trasmettono questi terminali è piuttosto “povera”, soprattutto se messi in relazione con gli ultimi nati in casa Motorola e Sony Ericsson, seppure la sostanza non sembra essere molto distante, ed i prezzi più bassi.
E’ davvero Android il sistema “universale” del prossimo futuro? Probabilmente un po’ presto per dirlo, ma è sicuramente più funzionale ed accessibile del seppur migliorato Windows Mobile, ma anche più avanzato di Symbian. Il produttore coreano sembra crederci, come a voler proporre una “gamma nella gamma“.